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Istanbul: Le Mura Romane di Costantinopoli e il Corno d'Oro - Istanbul

guida di Istanbul Ho pensato di rendere più facile la scoperta di Istanbul a chi viene per pochi giorni – soprattutto la prima volta – segnalando qualche itinerario alternativo e particolarmente affascinante. Il mio preferito segue il percorso delle mura bizantine: in parte abbandonate, in parte restaurate, in parte ricostruite in “stile Disneyland”.

Per raggiungere il punto di partenza, si può prendere il treno metropolitano dalla stazione di Sirkeci sul Bosforo, il terminale dell’Orient Express a Eminönü; anzi, può esser questa una buona occasione per curiosare all’interno: il prossimo convoglio – fanno un viaggio all’anno, versione extra-lusso – arriverà il 4 settembre e ripartirà il 6. Voi invece dirigetevi nel settore locale, sulla destra: ogni mezzora circa c’è il treno verso la periferia, la banlieu (in turco, che ha mutuato molte parole dal francese si scrive banliyö e si pronuncia esattamente allo stesso modo); la linea è unica, non potete sbagliare. Attraverserete i quartieri della sponda europea lungo il mare di Marmara, piuttosto degradati ma meritevoli di una visita: il quartiere armeno di Kumkapı e quello armeno e greco-ortodosso di Samatya, anche se ormai i cristiani sono sempre di meno; voi invece scendente a Yedikule, la fortezza delle sette torri. Qui comincia la vostra passeggiata, lunga circa sei chilometri. Potete entrare nella fortezza (si paga una o due lire turche, in ogni caso meno di un euro) e godere di un panorama strepitoso – salendo sui camminamenti di ronda – su tutta la città: non c’è molto altro da vedere, non esiste un museo o comunque ambienti preservati. In ogni caso, dovete costeggiarla a destra e uscire dalle mura attraverso una piccola porta: il traffico automobilistico – in assenza di semaforo – è regolato da un “volontario”. Una volta usciti, date un’occhiata alla vostra sinistra: lì c’è la “porta d’oro” di Costantinopoli, in effetti la fortezza di Yedikule è stata creata aggiungendo tre torri alle quattro – due reggevano la porta – della cinta muraria costruita nel V secolo dall’imperatore Teodosio.

A sinistra, invece, la distesa delle mura: i cui fossati sono stati adibiti a orti e giardini; troverete gente al lavoro nei campi, oltre che bancarelle che vendono i loro prodotti. Poi c’è solo da camminare fino al Corno d’oro, con qualche sosta interessante. La prima è la chiesa greco-ortodossa di Balıklı: all’altezza della porta di Silivri, immersa in un gigantesco cimitero e famosissima per la sua sorgente miracolosa – l’ayazma – in cui nuotano i pesci che le hanno dato il nome (in realtà, il nome canonico è “Santa Maria della sorgente”). Più avanti, il museo-panorama del 1453: un affresco sulla volta di una finta cupola – il museo è un edificio moderno aperto da pochi anni, opera della municipalità di Istanbul – in cui è rappresentata a 360° la scena della conquista di Costantinopoli da parte del sultano Mehmet II Fetih, “Il conquistatore” (l’ingresso costa 10 lire, meno di 5 euro).

Il museo si trova nei pressi della porta di Topkapı, una strada e oggi il tram conducono all’omonimo palazzo a Sultanahmet: chi non se la sente di camminare per tutto l’itinerario, può iniziarlo da qui – cioè, praticamente dalla metà. E’ decisamente il tratto più bello: si comincia a vedere il mare opposto, in fondo all’ondulazione delle colline; spira costantemente un vento odoroso e inebriante. C’è chi si arrampica sulle mura, chi vi cammina anche per lunghi tratti penetrando attraverso passaggi di fortuna: ma fatelo a vostro rischio e pericolo. Ulteriore sosta, la moschea Mihrimah nei pressi della porta di Edirne (Edirnekapı), costruita dal celebre architetto Mimar Sinan per Mihrimah figlia del sultano Solimano e di Roxelana: l’autorità in materia è la mia amica Elena, vi consiglio di leggere un suo recente post.

Dalla moschea, ci si deve addentrare per qualche centinaio di metri – seguendo le indicazioni – fino a raggiungere la chiesa di San Salvatore in Chora, poi moschea e oggi museo (orari: 9-17 o 9-19, secondo la stagione: costo: 15 lire turche, poco meno di 7 euro), che custodisce i più bei mosaici e affreschi dell’oriente cristiano; lì a fianco, il ristorante Asitane che serve cucina ottomana di gran classe o nella piazzetta qualche caffé o ristorantino di orientamento turistico (insieme a negozi di souvenir). Si risale, si continua all’interno delle mura, si arriva al palazzo del Porfirogenito (Tekfur Sarayı) attualmente in fase di restauro: l’unico palazzo bizantino giunto ai nostri giorni. Si continua girando verso destra e costeggiando il palazzo, poi lungo una stradina in discesa: da lì si può uscire da una delle tante porte e fare l’ultimo tratto all’esterno, oppure ci si può addentrare in un agglomerato non molto raccomandabile (si tratta del regno dell’abusivismo edilizio, baracche costruite all’interno delle mura; le persone che s’incrociano non mostrano particolare simpatia) fino alla chiesa di Blachernae, una delle più importanti in peoca bizantina perché custodiva importantissime reliquie (è stata distrutta più volte da terremoti e incendi, il piccolo edificio attuale è del XIX secolo). Il Corno d’oro è a pochi metri, gli autobus portano facilmente a Sultanahmet o Taksim.

Posizione geografica

Località: Istanbul

Città: Turchia

Regione: Provincia di Istanbul

Nazione: Turchia

Continente: Europa

Latitudine: 41.017
(N 41°1'0" )

Longitudine: 28.947
(E 28°56'49" )

Editore:

viaggioturchia
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