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La Storia di gubbio - Gubbio

guida di Gubbio La città degli antichi Umbri

GUBBIO, già luogo di insediamenti preistorici, come documentano i resti di mura ciclopiche sulle pendici del monte Foce, fu fondata dagli Umbri, antico popolo di stirpe italica. Il suo nome in lingua umbra era IKUVIUM. Essa fu un importante centro religioso e politico di quel popolo, come mostrano alcune antiche monete e le famose Tavole Eugubine, tavole di bronzo, ritrovate nel 1444, scritte parte in alfabeto umbro con elementi di lingua etrusca (3° e 2° secolo a.C.) e parte in alfabeto latino (1° sec. a.C.).IKUVIUM era una "città stato" ben protetta da mura ed era collocata nella zona posta a monte della linea che va dall'attuale arco di S. Marziale (probabile ex Porta Vehia) alla zona di Santa Croce lungo via XX Settembre e via dei Consoli.

Gubbio nel Medioevo:

il libero ComuneTerminato il periodo delle invasioni barbariche, nella prima metà del 1100, EUGUBIUM ridiventava nuovamente una "città stato" e veniva ricostruita sul luogo attuale, per opera specialmente del suo vescovo Ubaldo Baldassini, mentre precedentemente era situata più in basso, intorno al teatro romano.In quegli anni appaiono le prime cariche comunali come i consoli, il capitano del popolo e il podestà.Divenne infatti, presto, libero comune, prima guelfo, poi ghibellino e quindi favorito come tale dagli imperatori a cominciare da Federico Barbarossa, che le concesse numerosi e importanti privilegi. In seguito divenne definitivamente guelfa.In questo tempo sostenne dure lotte con le città vicine.Nel 1151 ben 11 città si allearono contro di Lei, ma Gubbio sbaragliò tutti i suoi avversari con una vittoria tale, che parve miracolosa per l'intervento del vescovo S. Ubaldo. Nella seconda metà del 1100, la città fu ampliata verso il monte e là sorgeranno gli edifici pubblici, simboli delle istituzioni cittadine, come la Cattedrale e il Palazzo del Comune (collocato sul luogo ove più tardi sorgerà il Palazzo Ducale).Ma le lotte non cessarono: specialmente lunghe e dure furono quelle con Perugia. Tuttavia Gubbio raggiunse in quel tempo una grande floridezza e potenza (circa 50.000 abitanti) infatti nella seconda metà del 1200 sorsero palazzi come quello del Capitano del Popolo e le chiese di S.Francesco, S.Domenico, S.Agostino, S.Giovanni, la quale rappresentava il centro di un impianto urbanistico a croce che, di fatto, divideva la città in quattro quartieri: S. Andrea, S. Pietro, S. Giuliano e S. Martino.Dello stesso periodo sono l'ampliamento delle Mura della città (verso la pianura) e la costruzione dell' Acquedotto (del Bottaccione).All'inizio del 1300, oltre alla nuova Cattedrale (edificata sul luogo della precedente, risultata piccola e insufficiente), alla Chiesa di S. Maria dei Laici (dei Bianchi) con annesso ospedale e al Palazzo del Bargello furono costruiti i grandiosi edifici pubblici e privati che ancora oggi testimoniano la sua grandezza e la sua importanza. Infatti nel 1321 venne decisa la costruzione del complesso monumentale rappresentato dal Palazzo del Popolo (dei Consoli), del Palazzo del Podestà e della Piazza Pensile in un punto di separazione tra i quattro quartieri. Si realizzò così un centro direzionale che non era inserito in alcun quartiere specifico, bensì li toccava tutti.Nel 1338, anno dell'inaugurazione del Palazzo dei Consoli, viene pubblicato il nuovo Statuto del Comune con il quale si assicura a quasi tutti i cittadini i diritti politici. La città è governata da due magistrature cittadine (i Consoli e il Consiglio Generale) e da due magistrati provenienti da altre città (il Podestà e il Capitano del Popolo). I Consoli sono i veri detentori del potere. Essi vengono scelti, in numero di due per quartiere, tra gli abitanti appartenenti alla classe popolare, devono avere un'età minima di 30 anni, e dimostrare fedeltà al partito guelfo. Essi si succedono, in coppia, ogni due mesi al governo della città.I Consoli hanno un potere politico enorme, ma non possono spendere il denaro pubblico senza la delibera del Consiglio Generale.Il Consiglio Generale esercita il potere legislativo, è formato dai consiglieri del popolo (50 per quartiere) e dai rappresentanti delle famiglie più ricche (40 per quartiere), dura in carica sei mesi. Il Podestà viene da un'altra città, i suoi compiti sono giudiziari e amministrativi. Dura in carica sei mesi.Il Capitano del Popolo, anch'egli forestiero, oltre a poteri giudiziari e amministrativi ha anche poteri politici. Egli, in quanto rappresentante del popolo, può convocare il Consiglio Generale. La prima metà del 1300 fu anche il periodo del grande sviluppo delle Confraternite e delle Corporazioni delle arti e dei mestieri. Tali Corporazioni, ne esistevano diciassette, riunivano in associazione tutti coloro che svolgevano lo stesso mestiere ed arte, erano regolate da precisi statuti, svolgevano un grande ruolo di socializzazione tra gli iscritti, offrivano anche garanzie economiche in momenti difficili, quali malattie e disoccupazione. I Capitani delle arti partecipavano anche all'elezione dei magistrati della città.

Gubbio nel Ducato di Urbino

Nel 1350 Giovanni Gabrielli divenne, con un colpo di mano, signore di Gubbio, ma nel 1354 cedeva la città al Cardinale Albornoz, incaricato dal Papa di mettere ordine nei possedimenti pontifici. Dopo un lungo periodo di lotte e di rivoluzioni, in seguito alle quali Gubbio perdeva e riacquistava la sua indipendenza, finalmente la città impoverita e stremata di forze, si sottrae al dominio sia della Chiesa che dei Gabrielli, e nel 1384 si consegnò ai Montefeltro, conti di Urbino. Terminarono così le lotte, e la città poté godere di un lungo periodo di pace e di tranquillità, e di conseguente benessere. Ma il libero comune di Gubbio cessò di esistere. La Signoria di Montefeltro durò fino al 1508, quando estintasi la famiglia, passò, per linea femminile, ai Della Rovere. Finalmente, nel 1631, alla morte di Francesco Maria II, ultimo duca di Urbino, per mancanza di successione, Gubbio passò alla Chiesa. Durante i 247 anni della Signoria di Urbino, Gubbio si arricchì del Palazzo Ducale fatto costruire, di fronte alla Cattedrale, dal Duca Federico di Montefeltro dal 1470 al 1474. Il palazzo ingloba totalmente le strutture dell'antico "Palazzo del Comune", segno dell'affermazione di una diversa concezione della città, all'interno della quale veniva progressivamente smantellata l'autonomia e l'autorità delle magistrature comunali. Il Duca Federico II di Montefeltro era nato a Gubbio nel 1422, figlio naturale del conte Guidantonio di Montefeltro e Elisabetta degli Accomandugi, padroni del Castello di Petroia. Di questa sua origine eugubina il Duca Federico si ricordò sempre: amò Gubbio e la considerò sua patria e la fece seconda capitale del suo Ducato. A Gubbio furono celebrate le sue nozze con Gentile Brancaleoni nel 1437 e sempre a Gubbio furono celebrati, nella chiesa di S. Francesco, i funerali di stato nel 1482.Oltre il Palazzo ducale, nel tempo di appartenenza al Ducato di Urbino, a Gubbio fu costruita la Loggia dei Tiratori nel 1603 e la chiesa di S. Maria della Piaggiola nel 1624.

Gubbio città dell'Italia unita

Dopo l'unità d'Italia (1860), Gubbio viene separata dalle Marche ed unita all'Umbria. Inizia una fase di espansione della città oltre le mura: furono costruiti il Mattatoio e la Stazione Ferroviaria (1885) entrambi al di fuori del centro urbano. La grande espansione viene comunque realizzata nella seconda metà del 1900, quando si sviluppa una grande periferia urbana, priva di particolari qualità architettoniche, che, estendendosi, nella valle ha finito per nascondere la cinta delle mura medievali. Frazioni, aventi un tempo caratteristiche esclusivamente rurali, hanno subìto una forte urbanizzazione. Così Mocaiana, Casamorcia-Raggio, Semonte, Madonna del Ponte, Fontanelle, Cipolleto, Ponte d'Assi, S. Marco, Padule hanno aumentato notevolmente la propria popolazione.

Posizione geografica

Località: Gubbio

Città: GUBBIO (PG)

Provincia: Perugia

Regione: Umbria

Nazione: Italia

Continente: Europa

Latitudine: 43.351
(N 43°21'4" )

Longitudine: 12.575
(E 12°34'31" )

Editore:

lacasetta
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